Ora, cosa fanno i protagonisti? Al momento vivono sereni e tranquilli (apparentemente), mantenendo un basso - anzi bassissimo - profilo: per la maggior parte del tempo non si scrive e non si telefona, come di consueto in casi come questo. Si sparisce ognuno per proprio conto, chi può finge strafottenza, altri infilano la testa sotto la sabbia e i più abili fanno teatro.
E lei? Lo sappiamo tutti che è lei che ci interessa. Lei aspetta. Domina l'imbarazzo e le sensazioni contrastanti, blocca sul nascere il meccanismo perverso che cerca di attivarsi e continua a fare quello che fa di solito. Ma da qualche parte dentro di lei sa già che andrà come al solito tutto a puttane, perché non c'è spazio a sufficienza fra tutta questa folla, quello che poteva essere è stato e se non avviene ancora altro un motivo ci sarà. Basta giustificare le fughe e le paure degli altri, basta aspettare che il mondo la fuori cambi e si semplifichi, perché non succederà. Magari potrebbe semplicemente smettere di sbagliare persone, a quel punto tutto il resto verrebbe da se. Cosa fare ora? Restare ancora ad attendere all'infinito reazioni che non arriveranno? Magari stavolta no.

Nessun commento:
Posta un commento