lunedì 26 marzo 2012

Delirium post adolescenziale. E me ne scuso.

Lo so, lo so che non sono il tipo di donna per cui un uomo farebbe pazzie.
Sono consapevole, fin troppo, dei miei limiti, della mia mediocrità.
I punti di forza, quelli che fanno pendere la bilancia del fascino, sono pochi, e la maggior parte di essi non è immediatamente visibile, so anche questo.
Sono equilibrata, non faccio fottute scenate, non pretendo nulla di particolare, insomma il minimo sindacale, poi sono elastica e disponibile. Se mi impegno posso essere la fottuta antitesi delle donne di cui vi lamentate tanto, costantemente. E non perché sia una brava attrice, ma solo perché così ci sono nata. Non mi sforzo più di tanto per essere una persona normale. E non me ne frega un cazzo del viaggio a Parigi, i fiori mi fanno pensare alle tombe e il cioccolato -cazzo quello lo vorrei- puoi tenerlo... ma cazzo, almeno un segno! Uno piccolo, che mi faccia sentire meno Oliver Twist con l'utero, meno abbandonata in questo mare di silenzio, in questa valle di lacrime desolata.
Non puoi farmi sentire meno sola? Il sole porterà di nuovo via tutto, nasconderà invece di mostrare, come al solito. Ma stanotte, almeno stanotte, fammi compagnia.

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