Ho finito ieri sera di leggere il quinto volume di questa saga (finirà con il decimo, quindi vi lascio immaginare!)
Goodkind, a quanto ho potuto capire nel mio girovagare in rete, ha più detrattori che ammiratori (sarò stata particolarmente fortunata ad incontrare solo gente che lo odia??).
Ho letto recensioni davvero catastrofiche, sopratutto per quanto riuarda questo particolare volume, che è stato massacrato dai più, bollato come cartastraccia e quasi quasi messo all'indice, al rogo, al riciclaggio immediato.... Ovviamente la mia opinione è alquanto differente. Non posso negare che dopo i primi volumi la situazione sia cambiata: il primo, come in tutte le saghe, ti introduce ad un mondo che non conosci, i presonaggi crescono pian piano in ogni pagina, acquistano spessore e scoprono insieme a te che leggi ciò che li circonda, appassionandoti o allontanandoti a seconda dei gusti; il secondo volume è stato di un'intensità che poche volte mi è capitato di provare. Enorme, magnificamente scritto, con una trama densa e corposa, appagante, soddisfacente. Ho letto senza riuscire a staccare gli occhi, senza potermi allontanare fisicamente dal libro quando dovevo chiuderlo per cuasa forza maggiore. Vi sembrerà esagerato, ma io vivo così la lettura, è un attaccamento morboso alla carta stampata, un bisogno di immedesimarmi che mi porta (in casi come questo) quasi a dimenticare chi sono io, umana, reale, terrestre. Forse è la mia "bulimia letteraria" a farmi amare visceralmente determinati romanzi, ma ho abbastanza sale in zucca da riconoscere un buon libro da uno mediocre. Dal terzo volume in poi si avverte infatti il vuoto lasciato dal secondo episodio ma, più che scritti male o senza sostanza, gli altri libri sono piuttosto paragonabili a un costante ultimo boccone di cibo che ti ostini a mettere in bocca anche se sei sazio: quel boccne ti piacerà lo stesso, ma non ti appagherà come gli altri, non sarà lo stesso buon sapore. Resta il fatto che gli eventi si evolvono, c'è ancora il male da distruggere, un male resistente e dalle radici oscure, con un cattivo che si fa odiare molto di più di altri. Ovviamente proseguirò a tempo debito nella lettura di questa saga, anche perchè la cosa che mi fa più felice è che (almeno per ora, dopo la serie Tv non saprei) passa ancora abbastanza inosservata, non è un fenomeno di massa e sopratutto non è rivolta ai ragazzini. Che dire, consiglio Terry Goodkind a chi volgia intraprendere il cammino, io sto qui, ferma nelle mie convinzioni, ma sempre aperta alle critiche. Adios.

Brava, l'importante è che ti piaccia. Sai su questo argomento quanto mi trovi d'accordo. Ma se proprio cambiassi idea, invece del rogo (che è comunque un'alternativa spettacolare) consiglio il riciclaggio. E con quest'utimo consiglio ti ho fatto definitivamente capire l'autore del commento! :)
RispondiEliminaI tuoi commenti sono sempre ecosostenibili....
RispondiEliminaè l'effetto dell'opera... se riesce davvero a farti dimenticare dove sei e chi sei allora vale la pena continuare a non esistere...
RispondiEliminaè vero, sono pianamente d'accordo. questo è ciò che hanno in comune tutte le arti. Per me qualcosa è di qualità quando riesce a strapparmi dal qui e ora
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