Ieri sera ho rivisto Dracula di Bram Stoker. Mentirei se dicessi che non è il mio film preferito.
L'unica cosa che rimpiango è che da un paio d'anni a questa parte non riesco a godermi i film come un tempo, dato che quelle poche conoscenze che ho della "quarta parete" hanno spezzato l'incantesimo tra spettatore e finzione, hanno rotto l'alchimia perfetta del patto tacito secondo cui io che guardo prendo implicitamente per vero ciò che mi viene mostrato. [Ho guardato anche i contenuti speciali della mia edizione Dvd. Nonostante tutto è meraviglioso scoprire come determinate scene siano state realizzate (non hanno usato effetti digitali, tutto old style)].
Ma mi lascio ancora affascinare dai colori surreali, le tinte forti dei rossi, dei verdi e dei blu che avvolgono la pellicola e le calzano come un guanto.
La musica raggiunge il suo picco poetico quando accompagna gli incontri di Mina e il Principe Vlad, e grida di note stridenti al massimo per sottolineare l'oscurità, la rabbia, la fame del Conte.

Amo quel film in ogni suo frammento, ma la vena romantica mi esplode prima nella scena del cinematografo, quando Vlad doma il lupo per lei, e quando le fa bere l'assenzio, aprendo la sua mente ai ricordi della Transilvania, trasformando alla fine le sue lacrime in diamanti.
"I've crossed oceans of time to find you"A suo tempo ho letto anche il libro, che è un romanzo epistolare scritto nel 1897. La struttura particolare di qusto tipo di libri non è la mia preferita, ma in questo caso la storia cattura troppo per sollevare obiezioni. Naturalemte nel libro alcune cose sono differenti, infatti la storia d'amore fra Mina e Dracula è frutto della fantasia di Coppola; ma, a parte questo, la trama è rispettata nella maggor parte dei punti.
Non mi sento in grado di andare oltre, non ho le competenze adatte a sviscerare i vari punti salienti del film, ma chiuderò con una delle mie frasi preferite.
"Voglio essere come Voi siete, vedere come Voi vedete, amare come Voi amate".
Mina Harker
"Vedimi....Vedimi ora"
non ci sono parole... anzi ce ne sono troppe... potrai stare tutta la vita (e oltre XD) a parlare di questo film... il mio film preferito, i miei attori preferiti tutti insieme, il mio regista preferito che li dirige da dio, una musica eccezionale, una fotografia che arriva alla massima espressione artistica (peccato che i vampiri non la possano notare), secoli e secoli di mitologia medievale che si tuffa negli "oceani del tempo" per arrivare a quella ottocentesca... una storia di amore e morte che conquista tutti i sensi e raccogli in sé tutti i generi... tutto il cinema!!!
RispondiEliminap.s. non chiamatelo HORROR!!!
p.p.s. tempo fa sul mio blog di messenger, l'embrione di quello attuale su blogger, scrissi un pò di cose su questa meraviglia a 24 fotogrammi al secondo... prima o poi farò questa "trasfusione" digitale... piccoli blogger crescono :D
RispondiEliminaahha è vero, devi travasare i contenuti dell'epoca sul blog qui, assolutamente. comunque questo film ispira troppo, una volte ce lo dobbiamo vedere insieme tra appassionati!
RispondiEliminaPremessa: Non ho letto il libro
RispondiEliminaA me non è dispiaciuto, anzi diciamo che ci sono in parte "affezzionato", lo vedo praticamente ogni anno sin da quando ero piccolo.
Ah, esiste anche una "riduzione" (che parola pessima) a fumetti, disegnata da quel Mignola di cui hai citato Hellboy nel post sul 2012.
Io l'ho trovata a giugno scorso lungo la via dei librai (si chiama così?) quella a cui si accede da p.zza Dante. Comunque non merita i 10€ (e per fortuna la si trova a 2€).
ahahahahahaha, viva Portalba (credo sia proprio quella la strada che dici, con tutte le bancarelle di libri e fumetti) devo vedere se la trovo anche io
RispondiEliminaEh si, credo sia quella, però a me l'hanno presentata con quell'altro nome e quindi difficilmente riuscirò a "settare" la memoria diversamente.
RispondiEliminaComunque occhio che non sparino cifre assurde perché davvero non vale molto, anche Mignola pare fosse alla ricerca di un minimalismo più estremo del solito (e il/la colorista si è impegnato affinché risultasse piatta ogni tavola). Vabbè la smetto di criticare, almeno per oggi asd