venerdì 9 luglio 2010

U.F.O. Unidentificated Frozen Object


Oggi io e Daniel siamo andati a ritirare le tesi. La tipografia ci aveva dato appuntamento alle 11 di questa mattina ma, appena arrivati, ci hanno rimandato al pomeriggio. Così ho aspettato con Daniel a casa sua che è lì vicino e abbiamo deciso di mangiare assieme. Presi da un insano istinto compulsivo, facendo i piatti abbiamo allargato il raggio d'azione igienizzante a tutta la cucina...follia del mezzogiorno...
Tutti sanno che io, pur essendo nata donna, ho dentro di me uno sfrenato camionista peloso, scurrile e ciccione, ma da qualche parte, ben sepolta, c'è la signorina Rottermeier un pò compulsiva che emerge all'improvviso. Infatti per pulire mi sono bardata con un grembiulino integrale a scacchi bianchi e blu, con tanto di tasca frontale con un qualche tipo di gallinaceo e nastrini. Praticamente ero Biancaneve, però fatta di crack.



Dopo aver pulito la cucina Ciccio, alias L'Avvocato, ha aperto il frigo e mi ha detto "hai conosciuto il nostro alieno?"
Considerando che da Daniel puoi trovare di tutto, mi sono affacciata con un certo timore negli anfratti refrigerati... lì troneggiava una gigantesca palla di ghiaccio, semi nascosta dalla catasta di roba ammassata sugli scaffali. L'intruso occhieggiava sornione da dietro una scatola di ciurilli, aggrappato come un koala alla parete del frigo. Un gelido alien in attesa di saltar fuori dalle viscere dell'elettrodomestico...




Basita peggio di quelli di Boris ho guardato gli abitanti di mezzocannone e ho proposto di prendere una qualsiasi contromisura a scelta, in modo da evitare un' ulteriore espansione del morbo.
Svuotando il frigo abbiamo rinvenuto reperti archeologici di ogni tipo, amene antichità fossilizzate (nel migliore dei casi, dato che altre erano sfortunatamente ancora ala fase di decomposizione)
Fra una zucchina che stava esalando l'ultimo respiro e un paio di wurstel in rigor mortis, siamo riusciti ad isolare il fratello cattivo di E.T.
Con sommo orrore ci siamo resi conto che l'abominio aveva fagocitato parte di una mensola (e si ostinava a non mollarla a nessun costo) e - purtroppo è vero - un sostanzioso residuo di parmigiano di cui spuntava un angoletto implorante.
Dopo aver tolto la corrente abbiamo pazientemente aggredito la creatura, prima con una votapesce di plastica per non fare danni, poi con un caccialvite per staccarla dalla parete. Le misure estreme e normalmente sconsigliabili in questo caso erano necessarie, dato che mancava molto poco prima che il bestio cominciasse a desiderare cibo caldo e vivo...
Ci siamo messi in tre a combattere selvaggiamente per ristabilire il dominio e, alla fine, ce l'abbiamo fatta.
Adesso il frigo è pulito dopo la sterilizzazione a cura dell'Avvocato (io ho fatto il lavoro sporco con la mostruosità); non so quanto durerà, all'interno undici muoiono un pò dentro se non hanno almeno una melanzana Luigi XV immersa nel liquame o un pomodorino fossilizzato...de gustibus!

giovedì 8 luglio 2010

Travolta da un insolito destino in un grigio mare d'asfalto

Sono appena tornata dallo shopping pre laurea... il mio piccolo inferno personale.
Le occasoni ufficiali mi portano alla pazzia e questa specie di raduno di carampane alla mia Università non è da meno.
Non ho pazienza, non ho stile, possiedo il sex appeal di uno scatolone usato e sono quasi certa di essere imparentata alla lontana con una qualità di Pere.
In questi casi avere un fidanzato miope è una vera benedizione....



Comunque, pur rasentando l'immagine delle donne che ha il caro Botero, sono riuscita a recuperare un travestimento adatto all'occasione.



Purtroppo sfuma miseramente la mia idea di laurearmi vestita da Long John Silver (cosa che in buona misura stavo davvero per attuare, credetemi) e ho dovuto, causa forza maggiore, ridimensionare i miei piani e volare un tantinello più in basso.


(seh, magari!)

Nonostante i sogni di gloria, martedì sarò una comunissima laureanda di luglio, sudaticcia e tremebonda, infilata in quelli che io comunemente definisco "panni", senza personalità, senza voce, senz'anima... non senza corpo, quello no, perchè essendoci io per lo mezzo di corpo ce n'è fin troppo direi!
Bhe, per rilassarmi stasera esco un pò, in modo da sfruttare le ultime sere di "normalità", se la si può definire tale, prima di digievolvere in un cerbero sbavante che tenta di staccare le teste agli amici e ai vicini al minimo movimento.



(lo so, non è Cerbero, ma rende l'idea di me ora)

Detto ciò vado, fatemi in cuor vostro un silente in bocca al lupo... a questo punto ci si aggrappa a tutto......

sabato 3 luglio 2010

Papà Castoro non si poteva avere?

Abbiamo appena saputo chi saranno i membri della commissione della nostra seduta di laurea. Il panorama è terrificante come quella scena di Wanted dove scopri che è un telaio a prendere tutte le decisioni...
Tralasciando la nostra cosmopolita mentore, guadagna il primo posto in classifica la Prof Fraunfelder, una delle pietre miliari dell'istituto, la donna che quando gira per i corridoi le pareti si ritraggono, la donna che non ha assistenti, ma dei paggetti addetti a portarle lo strascico del vestito; lei è la Regina Madre, la Zarina di tutte le Russie e non, l'Arciduchessa Sofia ma anche un pò la Principessa Sissi (perchè i ruoli di potere sono come le cattedre: più ne ha, meglio sta!). Insomma: lei E'.

(l'Ultima Zarina!)


Subito dopo viene il suo braccio destro, l'Eminenza Grigia, ovvero il Prof. Sirignano, seguito da una personalità inquietante perchè avvolta nella nebbia più fitta, ovvero Scialoja.
Dulcis in fundo altre due Entità, databili con il carbonio 14 o, in alternativa, segando una gamba e contando gli anelli. Bettetini e Cesabianchi, che sommati all'anagrafe raggiungono più o meno l'età del nostro pianeta dal Big Bang a oggi... preparatevi ad un secondo Incontro di Teano.


Ovviamente chi più ci tiene sulle spine è la prima della lista che abbiamo rinominato in molti modi per esorcizzare un pò... mai trovarsi a telefono con un Daniel sovreccitato. Ecco la lista dei nomi, se ve ne vengno in mente altri di uguale gravità e simpatia ovviamente, avrò cura di aggiornare la lista sul post, in modo da lasciare questo momento imperituro nella memoria.


  • Signorina Rottermeier;




  • Contessa Serbelloni Mazzanti vien dal mare;




  • La Zarina;

  • Madre Superiora;



  • Frau Blucher (hihihihihihihihihih);



  • Arciduchessa Sofia;
  • Direttrice Siderale di tutti i dipartimenti;
  • Maestà;
  • Eccellenza;
  • Armand-Jean du Plessis de Richelieu.




Come si sarà intuito avremo bisogno di molta tranquillità, molte camomille e molti aiuti chimici...praticamente mi devo farcire di sostanze illegali come un'oca per il Paté, sperando quando sarà di passare il più inosservata possibile.....

Ma Papà Castoro non si poteva avere?

La parte della lista fornita da Daniel:

  • la Delfina di Francia





  • Reverendissima Madre
  • Mater Lacrimarum

  • Vergine di Norimberga




  • Frau Farbissina




  • Eva Braun


  • Baby Jane




  • Jeanne Antoniette Poisson Marchesa di Pompadour





  • Yzma




  • Anita Gaibaldi


  • Catena


  • Dolores Umbridge





  • Madama Fraffalla (non è scritto male)


  • Rita Skeeter


  • La Signora delle Camelie

Non li ho messi tutti perchè davvero si stava degenerando!

martedì 29 giugno 2010

Un pò di autocompiacimento

In attesa del giorno campale in quel di Napoli ci si intrattiene come si può, considerando che il tempo si è stabilizzato su un ritmo regolare di settimane afose con cemento che si squaglia per strada e week end novembrini, roba da far saltare i nervi ad un santo. Impossibilitata a dedicarmi a ludiche attività all'aperto, devo divertirmi a casa come una bambina scema. Il che comprende a volte degenerazioni mentali che mi portano a farmi le trecce e roba simile.



Dato che evidentemente il mio cervello sta subendo questi continui sbalzi di temperatura in maniera decisamente poco dignitosa, cerco di tenerlo lucido con attività culinarie varie. Ora, visto che in questo momento una qualsiasi sottospecie di bestio marino che si nutre di plancton mangia meglio di me (il plancton stesso mangia meglio di me in realtà...) non sono così stimolata a produrre dolcezze a me gradite, anche perchè altrimenti mi dovrebbero attacare ad un palo nel cortile con una catena. Però il caso ha voluto che domenica scorsa mi fossero rimasti una quantità di tuorli d'uovo non indifferente che non mi andava di buttare. Cosa si fa con dei tuorli avanzati? Sostanzialmente ci si possono tappare diversi metri di coronarie, in qualsiasi forma li si metta. Non volendo concorrere per il guinnes della frittata più grossa e malsana del mondo, ho deciso di provare a fare una crostata. Le crostate sono i classici dolci della nonna, quelli che ti aspetti che nonna papera faccia con una mano legata dietro la schiena, la benda sugli occhi e un pappagallo canterino nelle orecchie.
Ovviamente io la considero abbastanza complicata, sopratutto perchè odio quasi tutti i tipi di crostate che siano mai state cucinate su questa terra. Per di più ci ho fatto la crema pasticcera sopra, cosa che mi fa ancora più orrore, quindi mi sono messa al sicuro da ogni tipo di tentazione. Considerando quello che succede normalmente quando devo cucinare qualcosa che non mi piace, mi preoccupavo che esplodesse la cucina, che degli Umpa Lumpa facessero irruzione per trasformarmi in gelatina o cose di questo tipo. Miracolosamente niente di tutto ciò è accaduto e vi mostro il risultato finale.





E' stato interessante sopratutto scoprire che non faceva nemmeno schifo, cosa asserita dal caro Daniel. E' vero che il suo giudizio è stato influenzato dal fatto che era a rota di dolci ormai da un pò, però basta sapersi accontentare no?




Le foto sono infatti offerte da lui che ha immortalato il mio primo e probabilmente unico tentativo di crostata.
Ho voluto condividere sul blog questa esperienza, se non altro perchè si è capita una cosa fondamentale:la pasta frolla può venire buona o cattiva, ma non ci vogliono due lauree per farla. Un pò come le palle del Moro, solo che quelle sono una questione di stile. A buon intenditor....


sabato 26 giugno 2010

A proposito della Noia

Che noia. Almeno stavolta non mi sono fatta fregare dal week-end traditore...
Non essendo partita posso godermi questo tempo di merda direttamente dalla mia piccola cameretta di Napoli. Che impagabile la vista sul muro della vicina, con la camera dei miei amati bimbi, tutta firmata Hello Kitty ovviamente.



Ho appena finito di vedere la serie tv di Jane Eyre, recitata molto peggio del film ma, data la sua natura seriale, molto più legata alla trama del romanzo della Bronte.
E' una bella storia, con il giusto equilibrio tra mistero e romanticheria ottocentesca. Per chi non lo sapesse, è il racconto della vita di Jane Eyre, orfana ospite a casa di una zia che la detesta. Mandata in un istituto di carità all'età di 10 anni ne esce a 18 per prendere servizio come istitutrice a Thornfield, villa di Edward Rochester. Pur essendo bruttina e anonima, Jane ha un carattere forte e un'indole passionale. Rochester si innamora di lei e vorrebbe sposarla ma la sua vita e la sua casa sono avvolti da un mistero che è stato sepolto troppo a lungo...
Non vi racconto il resto perchè ovviamente la parte succosa della storia è proprio questa, comunque lo consiglio caldamente, sia il romanzo che il film di Zeffirelli. Se volete vedere la serie si trova su youtube in 24 parti da circa 10 minuti. In una spenta giornata come questa mi ha tenuto abbondantemente occupata.
Ora sono qui, con il mio pc, il mio tabacco e nessuno all'altro capo del telefono (Meucci: il riassunto di una vita sprecata)
Sono più depressa di un Nerd durante un black out e più a dieta di una sposa prima del matrimonio!

(Nerd femmina che si sposa durante un black out e cede ad un attacco di fame)

A questo punto vi lascio, appellandomi a chi di dovere: la vosta sparizione mi è sospetta...in provincia si stanno facendo fuoco e fiamme???
Bhè non mi resta che fare come Rossella e sperare nel domani

lunedì 21 giugno 2010

Un Post Inutile

Scrivo un post inutile perchè mai come oggi concordo con tutti quelli che odiano il lunedì, anche se a me non è mai fregato nulla. Semmai trovo più sano odiare la domenica, con i suoi pomeriggi infiniti e la sua abominevole programmazione TV.

Ma questo lunedì è stato veramente di merda. Sono tornata ad ischia con 2 obbiettivi: mare e bici. Manco a dirlo è bastato che posassi la suola del mio sandaletto francescano sul molo perchè si scatenasse l'inferno: acqua, vento, mare agitato e freddo...un freddo boia se si considera che siamo quasi a luglio, che mi ha costretto a rispolverare pigiami ormai dimenticati e coperte (COPERTE!) per superare la notte. Oggi, rassegnata, sconfitta, umiliata dall'evidenza della mia sfiga nera, mi sono imbarcata per tornare a casa su un traghetto che si è fatto dolcemente sospingere in porto dall'uragano Katrina che passava di qui per caso.
(questo è ciò che nessuno vorrebbe trovare in vacanza...e sopratutto nessuno vorrebbe starci in mezzo)


Come se non bastasse, appena salgo in cumana tutti decidono che devono starmi accanto, anche se ci sono altri 60 posti vuoti nello stesso vagone...meditando vendette contro i passeggeri delle ferrovie dello stato sono tornata a casa e, dopo una breve visita a Daniel con confessione di vari segreti di stato (non ci riesco a tenere un cecio in bocca, lo so), mi sono sbafagnata qualche trancio di pizza. Ora ho finito di vedere le nuove puntate di Big Bang Theory 3 (menomale che c'è Sheldon!) e cerco disperatamente di tenermi sveglia quanto basta per non ledere ulteriormente una dignità già spacciata.
Nota positiva: non ho ancora ucciso nessuno, anche se prossimamente l'unico modo per avvicinarmi comprenderà l'utilizzo di una gabbia, alcuni strati di protezioni imbottite da indossare e un bastone elettrico. Declino ogni responsabilità! Sapete come si dice: genti avvisate...

mercoledì 16 giugno 2010

Lucerne, traghettatori e altri mostri moderni

Sono appena tornata da una vacanza flash in quel di Pithaecusa.
Qualche giorno fa ho deciso di fare questo raid e mi sono trascinata dietro Daniel e Simonida. Vado a raccontarvi gli eventi in tutta la loro assurdità a partire da lunedì 14.
In mattinata siamo passati all'università per consegnare la modulistica della tesi. Ovviamente l'ufficio era chiuso anche se il personale era dentro a fare altro (giocare a ramino suppongo). Decisi a non lasciarci abbattere dalla prima diffcoltà siamo rimasti imperterriti davanti alla porta finchè l'usciere, ribattezzato in seguito "il Dottor Male", non ci ha concesso di consegnare comunque. Opera del maligno, appena avuto il permesso di attendere il turno, da cinque che eravamo siamo diventati circa duemila...tutti lunedì dovevate venire??

Il Dott. Male si è inquartato come una iena ridens stitica e non ci voleva più far entrare, poi ha deciso che potevano consegnare solo "quelli di fuori napoli". Improvvisamente anche il Vomero si è spostato fuori napoli e buona parte della popolazione di laureandi non ha ceduto lo passo. Indecisi se spacciare Simonida per Calabrese o Ischitana, siamo rimasti con le dita incrociate. Ci hanno fatto entrare ma naturalmente la modulistica aveva tremila difetti, quindi solo dopo varie corse in giro per il dedalo di corridoi del Sob abbiamo portato a termine la missione.
Ci siamo separati all'ingresso con promesse di sole, mare, braciate di pesce e vita notturna ischitana (sic...) e io mi sono diretta a Fuorigrotta per servizi. Dopo vari rucielli ci siamo incontrati per prendere la cumana a Montesanto, arrivare a pozzuoli e prendere il traghetto. Insieme ad una signora superscassacazzo incontrata alla stazione siamo andati a fare i biglietti (mi è riuscito il bluff dei residenti fortunatamente) e siamo saliti sul caro Maria Buono, che ci ha piacevolmente traghettato sull'isola verde.
Arrivati a casa, e giammai paghi della giornatina appena trascorsa, abbiamo atteso la partita giocando a pallone. La partita non la commenterò, non è il mio campo, ma vorrei comunque segnalare delle cose:
  1. Lippi, sciogli la catena a Gattuso;
  2. Togliete il caffè a Pepe fino a domenica e fategli 2 camomille che a questo ritmo non so se ci arriva in finale. Però devo dirlo: grande Pepe, sai campare!
  3. Io e molti altri siamo sempre più convinti che non si giochi 11-11, perchè i giocatori avversari sembrano sempre troppi. Qui gatta ci cova...
Dopo la partita ci siamo messi a giocare a carte, precisamente a (...pausa che cerco so google come cazzo si scive...) conchè (...ho dei dubbi ma se lo dice il web...) dato che eravamo stanchi morti.

La mattina dopo ci siamo alzati di buon ora per dare l'assalto alla spiaggia.


(citara)

Sembravamo le giovani marmotte partite per sopravvivere al deserto:
- protezione solare (non siamo andati oltre il 30 sennò tanto valeva lavarsi con la candeggina...)
- ombrellone arrugginito a spicchi arcobaleno e con qualche colonia di ragni insediata all'interno;
- borsa termica dal colore più evidente possibile con bottigliazza d'acqua (l'idratazione prima di tutto);

La mia pandarella (si riconosce tra le altre perchè è sempre quella più sporca) ci ha fedelmente portati a destinazione, lasciando emergere questo spettacolo (immaginate al rallenty)
Io: gonna pareo shock cromatico, legata a vestito, esco dal sedile del pilota con tanto di occhiali da sole verdi e zaino Invicta;
Daniel: costumino azzurro, pallone, zaino e cappello tipo Humphrey Bogart;
Simonida: pinocchietto a strisce violetto e bianco, canottiera, costume uguale agli occhiali, capelli legati a tuppo firmati Renzo Piano.
Vorrei poter condire con foto, ma ne sono purtroppo sprovvista. Comunque eravamo uno spettacolo da operetta.
Bella giornata in ogni caso, mare pulito, poca gente (se non contiamo i miei odiati: famigliole felici, passeggiatori da bagnasciuga, vecchie conoscenze e bambini)
Abbiamo giocato tutto il giorno a pallone, un bambino ha tentato in tutti i modi di unirsi a noi nella baldoria e sopratutto ci siamo bruciati come dei crocchè.
Alle 16, dopo aver ingerito una zingara condita con sabbia, eravamo praticamente cadaveri. Onde evitare l'autocombustione siamo tornati a casa dove siamo miseramente crollati dopo la doccia.
La sera, tornati a nuova vita, ci siamo sbafagnati 7 quintali di pesce cucinato da mia sorella che ne sa una più del diavolo: lucerne, palamita al forno, aluzze imperiali all'acqua pazza e alici marinate.

La sera ci è venuto a prendere mio cugno con fidanzata per portarci a fare un pò di vita notturna... stenderei un velo pietoso, ma non basterebbe.
Praticamente la serata è stata un pit-stop sigaretta. La prima al Catello Aragonese, la secondo alla Riva Destra, praticamnte un pantano visto che c'era l'acqua alta (ma non somigliava cmq a Venezia), la terza dopo il pub M9, unico posto decente per prendere qualcosa da bere. Nonostante tutto abbiamo fatto tardi e infatti stamattina non c'era verso di tirasi su. Siamo partiti alle 15, trovando anche l'unico marinaio che controlla i documenti all'imbarco (a questo dedicherò un post a parte!) e dovendo quindi rifare il biglietto non residente...
Adesso sono a casa, stanca, scontenta di essere partita, desiderosa di tornare portando con me più gente possibile (tutti eremiti, dovreste aver capito che la notte da noi si dorme...) per riprendermi finalmente l'estate stavolta che posso.
In ogni caso spero di rifarlo presto, intanto andrò da sola fra qualche giorno a scippare le paretarie dal forno per le pizze....capite a me!!!!
Baci baci, a chi non si è annoiato al terzo rigo!