Oggi io e Daniel siamo andati a ritirare le tesi. La tipografia ci aveva dato appuntamento alle 11 di questa mattina ma, appena arrivati, ci hanno rimandato al pomeriggio. Così ho aspettato con Daniel a casa sua che è lì vicino e abbiamo deciso di mangiare assieme. Presi da un insano istinto compulsivo, facendo i piatti abbiamo allargato il raggio d'azione igienizzante a tutta la cucina...follia del mezzogiorno...
Tutti sanno che io, pur essendo nata donna, ho dentro di me uno sfrenato camionista peloso, scurrile e ciccione, ma da qualche parte, ben sepolta, c'è la signorina Rottermeier un pò compulsiva che emerge all'improvviso. Infatti per pulire mi sono bardata con un grembiulino integrale a scacchi bianchi e blu, con tanto di tasca frontale con un qualche tipo di gallinaceo e nastrini. Praticamente ero Biancaneve, però fatta di crack.

Dopo aver pulito la cucina Ciccio, alias L'Avvocato, ha aperto il frigo e mi ha detto "hai conosciuto il nostro alieno?"
Considerando che da Daniel puoi trovare di tutto, mi sono affacciata con un certo timore negli anfratti refrigerati... lì troneggiava una gigantesca palla di ghiaccio, semi nascosta dalla catasta di roba ammassata sugli scaffali. L'intruso occhieggiava sornione da dietro una scatola di ciurilli, aggrappato come un koala alla parete del frigo. Un gelido alien in attesa di saltar fuori dalle viscere dell'elettrodomestico...

Basita peggio di quelli di Boris ho guardato gli abitanti di mezzocannone e ho proposto di prendere una qualsiasi contromisura a scelta, in modo da evitare un' ulteriore espansione del morbo.
Svuotando il frigo abbiamo rinvenuto reperti archeologici di ogni tipo, amene antichità fossilizzate (nel migliore dei casi, dato che altre erano sfortunatamente ancora ala fase di decomposizione)
Fra una zucchina che stava esalando l'ultimo respiro e un paio di wurstel in rigor mortis, siamo riusciti ad isolare il fratello cattivo di E.T.
Con sommo orrore ci siamo resi conto che l'abominio aveva fagocitato parte di una mensola (e si ostinava a non mollarla a nessun costo) e - purtroppo è vero - un sostanzioso residuo di parmigiano di cui spuntava un angoletto implorante.
Dopo aver tolto la corrente abbiamo pazientemente aggredito la creatura, prima con una votapesce di plastica per non fare danni, poi con un caccialvite per staccarla dalla parete. Le misure estreme e normalmente sconsigliabili in questo caso erano necessarie, dato che mancava molto poco prima che il bestio cominciasse a desiderare cibo caldo e vivo...
Ci siamo messi in tre a combattere selvaggiamente per ristabilire il dominio e, alla fine, ce l'abbiamo fatta.
Adesso il frigo è pulito dopo la sterilizzazione a cura dell'Avvocato (io ho fatto il lavoro sporco con la mostruosità); non so quanto durerà, all'interno undici muoiono un pò dentro se non hanno almeno una melanzana Luigi XV immersa nel liquame o un pomodorino fossilizzato...de gustibus!

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