venerdì 16 luglio 2010

Un post romantico (alto contenuto glicemico)

E' finita. Ci siamo laureati. Ancora non mi pare vero, sarà perchè ero così tesa che avrei potuto fornire energia ad una piccola città, sarà perchè ero tanto fuori di me da non ricordare bene tuti gli eventi...l'acconciatura Pompadour la ricodo benissimo però. Una cascata di riccioli inamidati che manco i colletti dei banchieri...
C'è da dire che come al solito mi sono distinta: sono stata l'unica laureanda ad entrare a porte chiuse con tutti gli altri seduti, causa smarrimento della famiglia, la mia discussione è stata tanto veloce che dubito che la commissione abbia indovinato il tema trattato e ovviamente ci samo fatti riconoscere all'uscita grazie al tafferuglio disumano che abbiamo creato.
Certo, anche l'aver ricevuto in dono un arco forse ha inciso...(posterò foto o video prossimemente)
Nel complesso è stata una bella giorata, infarto pre discussione a parte, che si è conclusa al Kest'è quasi tutti insieme a festeggiare laurea e compleanno Bobbiesco.
E' soddisfacente aver ottenuto il massimo a cui potevo aspirare e, in parte, è tranquillizzante sapere cosa succederà dopo, essere uscita dall' impasse.
La nota negativa è (oltre i flash delle macchine fotografiche che rischiavano di sgretolare la mia faccia antica) che si conclude un ciclo, finisce un percorso.
Sulla linea temporale della mia vita questi quattro anni hanno avuto il colore più bello di tutti, sono stati intensi, hanno portato nella mia vita risposte, responsabilità, amore e amicizie speciali.
Dovrei ringraziare la mia buona stella che si è risvegliata e mi ha fatto cambiare vita e modo di essere, una volta tanto in meglio.
Dovrei ringraziare per ogni volta che sono stata sostenuta nei momenti neri, e per tutte quelle volte che mi sono sentita utile e forte sostenendo a mia volta le persone che mi hanno dato la loro fiducia.
Dovrei ringraziare per le eserienze, per le parole e le nottate in cui il mondo ha cominciato a sembrarmi meno vuoto ed ostile grazie a tutti quelli che mi hanno fatto compagnia. Casa Gramegna non avrà mai eguali nella storia.
Dovrei ringraziare Daniel per tutte le notti in cui ha scacciato i miei incubi (i ragni giganti immaginari non sono un nemico facile), per tutte le volte che ha riso con me a parole come "carampana" e a stupide battute (dimostrando che un altro tipo di umorismo è possibile) e, sopratutto, per tutte le mattine che si è svegliato accanto a me, senza scappare urlando, ma sempre con lo stesso, indelebile, meraviglioso sorriso.
Posso continuare all'infinito, il miele mi trasuda da ogni poro, ma chi di dovere conosce già l'affetto e la gratitudine che provo. Solo che oggi è un giorno seciale e va commemorato, anche solo così, perchè è giusto e sano e se scrivo tante stronzate per farvi ridere è il minimo che ogni tanto cerchi anche di annoiarvi!
Per questo motivo oggi niente foto, questo post è genuino, scritto tutto insieme senza orpelli, per celebrare con onore la mia fortuna di avervi incontrato e l'infinita, adorabile stupidità con cui ci siete cascati...
Grazie di tutto, a tutti voi.
F

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