Eccomi. So che tutti voi (e vi preannuncio che la frase è sarcastica) non dormite la notte in attesa del post su Londra, ma i miei amati compagni di viaggio mi stanno inviando il materiale fotografico dedicato anche se qualcuno, ed eviterò di fare nomi, latita ostinatamente. Mi rivolgo al solito noto: se non si fotografa non si posteggia, e i cocci sono i tuoi!
Intanto mi dedico a rimpolpare le mie relazioni sociali, rivedo vecchi amici e metto al servizio dei bisognosi le mie poche qualità.
Daniel è migrato a Sud e non fatico ad immaginarlo mentre si costruisce un nido per la futura covata. Ma sto divagando.
Ischia in questo periodo è quasi godibile, il tempo è mite e i turisti superstiti si defilano con dignità, lasciando l'isola più vuota e noi acidi inguaribili più contenti.
Ho deciso di intrattenrmi qualche giorno a casa, prima di far ritorno alla mia cara, vecchia, sporca e cara città, anche se venerdì ho in programma una capatina veloce.
Causa grandi eventi prossimi venturi, probabilmente dovrò nutrirmi di carote e acqua piovana per i prossimi mesi in modo che, alla mia prematura per quanto annunciata morte, la mia salma possa presenziare in tutto il suo splendore ai ricevimenti, facendo di me il cadavere più orgoglioso del circondario.
Nell'impossibilità di portare a termine il mio lavoro sulla saga di Goodkind, di cui l'ultimo volume ha preso misteriosamente il volo nei meandri della temutissima valle della ristampa, sono passata nuovamente ai vampiri, stavolta quelli di Charlaine Harris, la creatrice del Ciclo di Sookie Stackhouse, da cui ha preso vita la famosa serie tv True Blood (che ha una sigla fantastica a mio parere)
Ho visto all'epoca le prime due stagioni e, appena potrò riavere il mio caro ma malridotto pc, mi scaricherò la terza per vedere che si dice. Intanto ho cominciato ieri e adesso sono quasi alla fine del secondo libro, ritmo che devo tenere se voglio finire la saga entro lunedì prima di partire.
Detto ciò ritorno al mio lavoro di lettrice, lasciandovi con la promessa che, appena riuscirò a mettere le mani sulle ultime fondamentali fotografie, pubblicherò il "diario di bordo" londinese, in modo che voi possiate tornare a dormire sonni tranquilli.