venerdì 14 ottobre 2011

Una giornata uggiosa

Questo tempo ispira la scrittura. E' una delle classiche giornate piovose autunnali, il loculo marmoreo che mi pregio di chiamare stanza è immerso nella nebbia delle sigarette che fumo a finestra chiusa e fuori il cielo ha una deliziosa sfumatura di pulce come non ne vedevo da un pò.
Tentenno nell'attesa di scoprire a cosa mi porterà questa giornata, sono senza cibo e la mia riserva d'acqua sta pericolosamente scendendo sotto il livello di guardia. Ma la vita è bella lo stesso.
Nel mio cassetto ci sono incartamenti che gridano a gran voce per essere liberati (ma io ancora oppongo una passiva resistenza) e sulla mia scrivania c'è qualcosa da consegnare, uno specchietto per le allodole che sto facendo luccicare da un pò ma che ha funzionato manco la chiavica al momento. Preda delle mie insane passioni mi crogiolo nell'attesa della prossima mossa, la partita sembra ancora aperta. Oppure sono pazza e vedo cose, immagino sottintesi inesistenti. Altra opzione fin troppo plausibile. La noia e la mancanza di attività nell'immediato sono una brutta bestia.
Di recente è nato e partito un nuovo sfzioso progettino un pò nerd che è di la da venire ma che richiederà impegno fisico e mentale, il che non mi dispiace per nulla, oltre a trascinare nella mia vita nuove e vecchie persone, cosa sempre gradita (anche se dovrei stare attenta ai nuovi incontri dati i precedenti poco felici)
In realtà come spesso accade non ho nulla di concreto da dire, se si escludono le solite assurdità criptate che da sempre riempono i miei post.
per il resto bho, siamo qui, facciamo cose, vediamo film e pettiniamo le bambole. Nulla di nuovo da condividere, almeno non oggi.

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