Ok, manteniamo la calma. Sono qui, impotente come Berlusconi senza Viagra, a maledire il mondo nella sua totalità da mane a sera. Non so esattamente cosa di sbagliato ci sia in questa primavera, in me o negli infiniti moti astrali che si congiungno sempre nella costellazione del cucuzziello, terza cuspide della presa nel didietro, fatto sta che i muri mi crollano, i bagni esplodono senza sosta e il cielo latita ostinatamente.
Odio profondamente gli ospedali, con tutta la loro utilità e necessità, ma quell'odore di medicine, quello stato depressivo-andante e quei camici bianchi mi inquietano sempre molto, non posso farci niente. Sono arrabbiata, perchè non ho abbastanza forza d'animo, perchè la mia voce si riduce ad un filo ogni volta che dovrebbe risuonare forte e chiara, perchè mi scuso quando dovrei mandare a cagare per direttissima, perchè non mi ricordo più com'ero prima, quando non dividevo il peso con nessuno, quando ero più forte, più solida. Eppure so che sono così, so che ho visto tante cose e ne ho fatte altrettante che mi hanno formato in un certo modo, non ho mai sentito il bisogno di nascondermi dietro spalle più ampie delle mie con l'ovvia esclusione di quelle familiari. Non sto un passo dietro nessuno, eppure volontariamente mi ci metto, chiedo aiuto ma a chi? Ci sono domande che ho tutto il diritto di fare che mi vengono buttate in faccia come schiaffi, domande inutili e confuse che però mi salvano la vita... e che male faranno poi? A chi possono nuocere se non a me, che sto reggendo più peso di quanto possa sostenere, che devo confrontarmi continuamente con un passato vicino e lontano di lutti e confusioni, che devo assumermi responsabilità che molte persone per loro fortuna alla mia età non sognano nemmeno.
E quindi eccomi, l'anima che mi inaridisce mentre scrivo, i fiumi di lacrime che si seccano, per lasciare il passo ad una visuale aperta, chiara e limpida, proprio quando ne avevo bisogno. La rabbia mi salverà ancora una volta?
Il segreto di Pulcinella
8 anni fa

Nessun commento:
Posta un commento