Eccomi. Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa. Avrei dovuto scrivere questo post secoli fa, ma essendo Ischia ancora nei secoli bui del Medioevo ho avuto difficoltà a raggiungere il mondo virtuale che mi collega ad altri esseri senzienti. Dopotutto qui si è in piena caccia alle streghe e sapete com'è, ho avuto un pò da fare...
Sono tornata da poco da una felice vacanza nei meandri della Calabria, ospitata dal caro Daniel. Questo soggiorno era nato come una cosa breve e indolore, giusto per andarmi a prendere la mia annuale pera cosentina. Ovviamente ho ceduto al canto delle sirene e sono rimasta ben oltre la data stabilita...ma partiamo dal principio. I viaggi sulle ferrovie dello stato sono sempre esilaranti a posteriori anche se, dopo essermi fatta quasi cinque ore con una signora praticamente coricata addosso (a suo dire i treni sono molto comodi...e grazie al cazzo, non era il bracciolo del sedile signò, ma la mia morbida silouette) ci ho messo un pò più del solito a ridere. Casa di Daniel è per me croce e delizia: croce perchè dopo tanto tempo ancora non ho abbandonato la latente timidezza che mi complica decisamente i rapporti sociali, delizia per la gentilezza, l'ospitalità e la buona cucina (sig sig, si vede)
Alla fine sono rimasta fin oltre ferragosto, il tutto condito da capatine in Sila (il fresco, i culurielli, la trattoria...cosa vuoi di più dalla vita?), gitarelle fuori porta (Civita, bellissima, di cui ho fatto molte riprese purtroppo bloccate nella nuovissima telecamerina, visto che il mio pc è+ ancora K.O.) e uscite con gli amici.
Ma ancora una volta al primo posto ci sono le infinite risate che si fanno in quel di Roggiano: una rete improvvisata su una piscina potenzialmente fatale, una obbligatoria fermata all'autogrill e qualche peloso cretino bastano per creare la giusta atmosfera.
Purtroppo, come in tutte le occasioni della mia vita in cui le cose sono fatte per bene non riesco a esprimermi adeguatamente, non posso raccontare in nessun modo cosa si prova, cosa è successo, quanto è stato bello. Non potendo far parlare le immagini per insormontabili difficoltà tecniche, devo serbare i ricordi e al massimo tentare di raccontarli poi a voce. La cosa che però, in maniera un pò melensa forse, posso dire con sicurezza, è che mi stupisce che io sia in grado di provare nostalgia per persone che non fanno parte assiduamente della mia vita, ma che ogni volta che vedo lasciano in me un segno sempre più profondo. E di questo vi sono grata.
In ogni caso, fra il mio oramai sempiterno nemico numero uno, gattini che esplodono e porcellini d'india infingardi, anche quest'anno mi sono goduta la Calabria in tutto il suo splendore. Penso comunque che la prossima volta Daniel ci penserà più volte prima di invitarmi ancora.....
Il segreto di Pulcinella
8 anni fa

"welcome to the Hotel Calabriforniaaaaaaaa..." XD
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