giovedì 26 agosto 2010

Vassalli Valvassori e Valvassini

Ah, le vacanze ischitane! Sto producendo ricotta senza soluzione di continuità.
L'idea di non avere nulla di concreto da fare era una cosa da tempo dimenticata. Viaggio a parte non ho impegni di sorta, a casa mia ogni sera è una buona occasione per rimpinzarsi di cibo (e con le quantità di cibo che produciamo potrebbe sfamarsi l'esercito della salvezza...)
Ovviamente non manca l'altra faccia della medaglia, ovvero la miriade di nipotini gnaulanti che rallegrano la vita, facendo venir fuori il mio lato materno, paragonabile solo a quello di un generale delle SS. Come direbbe qualcuno a napoli, con i bambini non sono un tipo molto Ragionabile.
Il tiro con l'arco mi risolleva le giornate, riesco a non farmi saltare più via interi quarti di carne dalle braccia e sto cominciando a cercare compromessi diplomatici con le frecce sulle direzioni da prendere.
In ogni caso sono assolutamente certa che tornare a Napoli sarà bellissimo, non vedo l'ora di rivedere i formalini e i bobbies, nonchè le nuove cricche di perdigiorno a tempo pieno che mi pregio di chiamare amici.
Nuovi e grandiosi progetti si affacciano alla mia insana mente, pianifico furtivamente nuove ed eccitanti avventure cinematografiche (una telecamenra non poteva che accrescere ancor di più la mia megalomania) condite di effetti speciali che al confronto la Weta è Art-attak.
Tutto ciò è in buona parte dovuto al fatto che pensavo di aver finito il ciclo della Spada Della Verità con il decimo volume, ma ho scoperto con orrore che ne manca uno, attualemente non disponibile, il che mi ha mandato particolarmente fuori di testa. In effetti le ultime 60 pagine mi parevano un pò pochine per contenere la conclusione della storia mastodontica messa su da Goodkind, ma ho cercato di ignorare la tremenda verità fino all'ultimo. Lancio a questo proposito un monito alla casa editrice che sta ristampando: non seguite le orme della Mondadori con Buona Apocalisse a tutti, e non facciamo scherzi cretini come la Nord con i Bastardi Galantuomini per cortesia! Una volta tanto distinguetevi, non ci vuole tanto, basta semplicemente fare quello per cui siete pagati: LAVORARE!!
Detto ciò non mi resta che aspettare la miniserie dei Pilastri della Terra per riprendermi dallo choc di essere stata strappata al mio medioevo personale (in Follet I Trust).
Come direbbero a Mai Dire. io faccio parte di quella cerchia di gente che non ha mai mandato giù la fine del feudalesimo...(grazie Bobbio per questo, in secula seculorum!)


domenica 22 agosto 2010

Cosangeles, Calabrifornia

Eccomi. Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa. Avrei dovuto scrivere questo post secoli fa, ma essendo Ischia ancora nei secoli bui del Medioevo ho avuto difficoltà a raggiungere il mondo virtuale che mi collega ad altri esseri senzienti. Dopotutto qui si è in piena caccia alle streghe e sapete com'è, ho avuto un pò da fare...
Sono tornata da poco da una felice vacanza nei meandri della Calabria, ospitata dal caro Daniel. Questo soggiorno era nato come una cosa breve e indolore, giusto per andarmi a prendere la mia annuale pera cosentina. Ovviamente ho ceduto al canto delle sirene e sono rimasta ben oltre la data stabilita...ma partiamo dal principio. I viaggi sulle ferrovie dello stato sono sempre esilaranti a posteriori anche se, dopo essermi fatta quasi cinque ore con una signora praticamente coricata addosso (a suo dire i treni sono molto comodi...e grazie al cazzo, non era il bracciolo del sedile signò, ma la mia morbida silouette) ci ho messo un pò più del solito a ridere. Casa di Daniel è per me croce e delizia: croce perchè dopo tanto tempo ancora non ho abbandonato la latente timidezza che mi complica decisamente i rapporti sociali, delizia per la gentilezza, l'ospitalità e la buona cucina (sig sig, si vede)
Alla fine sono rimasta fin oltre ferragosto, il tutto condito da capatine in Sila (il fresco, i culurielli, la trattoria...cosa vuoi di più dalla vita?), gitarelle fuori porta (Civita, bellissima, di cui ho fatto molte riprese purtroppo bloccate nella nuovissima telecamerina, visto che il mio pc è+ ancora K.O.) e uscite con gli amici.
Ma ancora una volta al primo posto ci sono le infinite risate che si fanno in quel di Roggiano: una rete improvvisata su una piscina potenzialmente fatale, una obbligatoria fermata all'autogrill e qualche peloso cretino bastano per creare la giusta atmosfera.
Purtroppo, come in tutte le occasioni della mia vita in cui le cose sono fatte per bene non riesco a esprimermi adeguatamente, non posso raccontare in nessun modo cosa si prova, cosa è successo, quanto è stato bello. Non potendo far parlare le immagini per insormontabili difficoltà tecniche, devo serbare i ricordi e al massimo tentare di raccontarli poi a voce. La cosa che però, in maniera un pò melensa forse, posso dire con sicurezza, è che mi stupisce che io sia in grado di provare nostalgia per persone che non fanno parte assiduamente della mia vita, ma che ogni volta che vedo lasciano in me un segno sempre più profondo. E di questo vi sono grata.
In ogni caso, fra il mio oramai sempiterno nemico numero uno, gattini che esplodono e porcellini d'india infingardi, anche quest'anno mi sono goduta la Calabria in tutto il suo splendore. Penso comunque che la prossima volta Daniel ci penserà più volte prima di invitarmi ancora.....