Non importa come, non importa perché.
Non mi importa cosa leggerò, cosa sentirò, come queste cose mi faranno stare.
Io dico basta al silenzio, ad ingannare me stessa con false speranze, con false promesse, con false credenze.
Per una volta dico addio ad ogni speranza, mi aggrappo fermamente alle cose brutte, in modo da ritrovare quelle belle.
Nella mia vita voglio certezze, e l'unica persone che può darmele sono io.
Se mi avessi di fronte, a parlare di ciò che è stato, è e sarà, non mi lascerei fare un monologo disperato, non mi lascerei da sola, mi stenderei una mano a cui aggrapparmi, mi abbraccerei da sola, mi salverei.
Fa molto forever alone, ma bisogna imparare a stare da soli prima di essere in due. Nessuno di noi sa come andrà il domani, chi potrebbe incontrare o chi potrebbe NON incontrare mai.
Forse Ende, se io fossi la sua Momo, mi direbbe che quando esaurirò il numero di possibilità a me concesse, semplicemente morirò. Quindi se sono ancora viva significa che posso stare a pensiero tranquillo, Michael?
Quindi io rifiuto e rifuggo ogni sorta di nostalgia, rifiuto di cedere alla tentazione della tristezza e del rimpianto, mi impongo di imparare ad essere una persona migliore, diversa ancora una volta.
Io ho il potere di cambiare me stessa, come mi sono già trovata a fare, e non voglio che sia per NESSUNO, deve essere per me.
D'altro canto guardiamoci in faccia: su poche cose sono rigida come un tronco di sequoia, e una di queste è sul come dividere la mia vita con terze persone X.
Posso essere elastica con gli amici, posso fare Jarod e passare da un contesto all'altro con tutta la scioltezza che possiedo, anche se a volte mi costa mischiarmi i connotati per apparire bene in un contesto che non mi appartiene.
Ma non riuscirò mai ad aprirmi, ad avere fiducia, a lasciarmi andare davvero se non sarò perfettamente a mio agio. Il cuore alla fine non fa compromessi.
Non ho la forza di sentirmi sola mentre sono in coppia, voglio concedermi il lusso di dimostrare anche le mie fragilità senza scottarmi ogni volta, voglio buttarmi e sapere che dall'altra parte ci sono braccia forti a prendermi.
Camminiamo insieme e sosteniamoci a vicenda, dividiamo le fatiche e sarà tutto meraviglioso...forse il mio è un sogno adolescenziale e da oggi in poi incontrerò solo uomini desiderosi al massimo di condividere i soldi per il parcheggio, ma sono fiduciosa che qualsiasi cosa arrivi o non arrivi sarò capace di gestirla.
Certe cose vanno dette guardandosi negli occhi, certe volte la cosa più difficile è passarsi una mano sulla coscienza e decidersi ad affrontare le proprie paure senza nascondersi dietro al gioco dello scaricabarile.
Questo significa avere le palle, strapparsi di dosso tutte le maschere e ammettere le cose peggiori di noi stessi, sperando che dall'altra parte ci accolgano a braccia aperte. Senza bisogno di dare la colpa a nessun altro.
Certe volte sarà dura, ma va fatto. Se c'è qualcosa che mi aspetta dall'altra parte, è ora di andarle in contro per la via principale.
Il segreto di Pulcinella
8 anni fa
