sabato 28 settembre 2013

Something about this moment

Oggi, ora, in questo preciso momento, ho avuto un'epifania. 
La consapevolezza di ciò che sto per dire è arrivata all'improvviso, mentre ascoltavo una musica triste e veritiera, la classica canzone che ti fa versare qualche lacrimuccia.
Le ho aspettate infatti, immaginando già di sentire quel familiare pizzicore agli occhi, che parla delle cose perdute, di quelle belle vissute con gente importante, di quelle notti speciali e via dicendo. Ma nulla è arrivato. Il mio cuore batte a ritmo regolare, riascolto tutte quelle melodie tanto drammaticamente incisive in altri contesti, e che ora sono solo piacevoli sottofondi al mio navigare senza meta.
Che strana la vita, un giorno pensi che nulla possa più essere come prima, ti senti solo e rimembri fatti del milleottocentonovantacento, e poi un giorno semplicemente realizzi che si, così va bene, che stai vivendo una vita finalmente normale. Niente drammi (bene), niente emozioni forti (ma ci sarà di nuovo un tempo per quelle se la morte non ti sconcica), giornate piacevoli, giornate noiose (la sana noia, ogni tanto, accogliamola con la classica ospitalità del sud). Vedi gli amici, oppure no, vai a dormire, poi ti alzi ed esci nel bel mezzo della serata. Fai la vita sana di una ventiseienne sana insomma, non certo una che vive avventure strepitose e adrenaliniche, ma il bungee jumping ancora non mi affascina e continuo a preferire le maratone di telefilm nonostante la cellulite.
Ne avevo bisogno. Questa catarsi è arrivata forse un po' tardi, ma mi ero fatta sovrastare da tutte le paure che ti prendono quando è troppo tempo che sei abituata ad avere persone disponibili attorno. La solitudine non è la mia condizione preferita, per carità, ma un po' di indipendenza mi piace.
Non so se domani sarà ancora così, non so se l'inverno e l'inevitabile botta di noia e depressione mi affosseranno, ma oggi è bello, e ben venga.
 

martedì 17 settembre 2013

Ma dove sono gli uomini?????

Ma dove siete uomini? Voi, uomini veri, che fine avete fatto??
Voi che piangevate le vostre lacrime per i cazzi vostri, voi che venivate fuori dalle brutte storie annegando i dispiaceri nella birra con gli amici?
Dove siete uomini ombrosi, virili, maschi, che stanno in disparte e fuggono dai tormenti??? DOVE???
E voi, uomini d'oggi, potete dirvi uomini?
Voi che ciarlate con le ragazze peggio di scolarette cofecchiare?
Voi che vi lamentate da mane a sera?
Voi che volete compassione, comprensione, e amorevoli coccole da chiunque pur di sentirvi meno inutili?
E sareste bestie da riproduzione?
Sareste forse da prendere in considerazione  come compagni, in prima in seconda o addirittura terza battuta??

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA

no dico...

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA

Annnciazione, Annunciazione: Cosa ho sempre detto io, su me stessa??
Fammi tutto, ma non tradire MAI la mia fiducia. Ho tollerato fino ad oggi, ho cercato di capire anche certi comportamenti che mi stavano sui cosiddetti già da tempo, ma adesso sono decisamente alla frutta.
Presa Visione. Compris?