Si, sto pensando a te. Vorrei non fosse così ma è inevitabile. Vorrei non sbattere la porta in faccia a chi mi offre un'alternativa, vorrei non usarti come metro di paragone per chiunque mi si pari davanti (tu, paragone? ma andiamo, sappiamo entrambi che hai perso quella prerogativa in soli 17 giorni. Vorrei che lo sapesse anche quella minuscola pompa rossa che mi trovo al centro del petto)
Vorrei liberarmi di te, del dolore, della tristezza e della fottuta paura di dire ancora una volta di si. Vorrei smetterla di fare l'imbecille a muso duro e godermi davvero la vita. Perché ora tutto è fantastico, è questa la beffa peggiore. Ho lavorato davvero bene, per i miei standard. Se fossi più decente con il parentado sarei la campionessa di perfezione. Ma non mi sto godendo appieno tutto ciò. Perchè l'unica cosa che davvero potrebbe farmi felice è dall'altra parte della strada, a forse 500 metri, ma distante come se fosse sulla luna. Vorrei avere almeno la forza di maledire in maniera epica ed eclatante il giorno che ti ho incontrato. Ma non posso rinnegare un solo minuto passato con te, almeno fino ad un certo punto.
Domani mi pentirò di questo post, ma immagino faccia parte del gioco
Domani mi pentirò di questo post, ma immagino faccia parte del gioco
